Il Vino Naturale

Il Vino Naturale

GreenWine

26 Agosto 2018

 

Senza trucchi e senza inganni: essere naturali nel mondo del vino.

  

Quante volte avete cercato un vino semplicemente perché vi serviva un vino, magari un vino da regalare o più semplicemente un vino per cucinare?

E quante di queste volte vi siete persi nella selva di denominazioni, classificazioni metodi di produzione?

Con o senza solfiti? Biologico o tradizionale? Vino naturale?

Sulle denominazioni e metodi di produzione, esiste una letteratura infinita ed altrettanti testi di legge che aiutano a fare chiarezza. Ma sul vino naturale? Le opinioni in materia si sprecano e badate bene, si tratta sempre di opinioni. Ad oggi infatti nel nostro bel paese, non esiste una regolamentazione per la produzione dei vini naturali, una certificazione ad hoc che esprima quello che fondamentalmente è un intento del produttore.

Perché parlare di vini naturali oggi innesca ancora accesi dibattiti.

Naturale significa anche ma non solo e non sempre biologico e/o biodinamico.

Quel che è certo, è che i termini non sono sinonimi.

Il vino naturale può essere anche e più semplicemente il vino fatto da chi -rifiutandosi di utilizzare prodotti chimici di sintesi nell’allevamento delle viti ed invasive pratiche enologiche in cantina- desidera ardentemente che il proprio vino esprima a pieno le caratteristiche del luogo in cui è nato, del territorio da cui proviene.

Un vino naturale vuole avere un impronta ben marcata, è la sintesi della natura e quindi di un intento ancestrale, incontrollabile, naturale appunto.

Il vitigno con tutte le sue caratteristiche vuole essere se stesso. E non importa essere un I.g.t piuttosto che una D.o.c.g.

Ma cosa comporta fare un vino naturale? Innanzi tutto, mantenere il miglior equilibrio possibile tra l’intervento umano e gli equilibri della natura.

Partiamo dalle basi: impiegare un vitigno autoctono.

Il vitigno autoctono è quel vitigno che è “nato” o che comunque alberga in quel territorio da tempo immemore e lì e soltanto lì riesce ad esprimere al meglio le sue caratteristiche.

Provate a pensare ad un Aglianico trapiantato in Valtellina. Senza suolo di origine vulcanica, con una maturazione tardiva e senza le temperature del sud.

Una storia del tipo Totò e Peppino alla stazione di Milano (cfr. Totò Peppino e la malafemmina).

Le uve vengono raccolte a mano, perché una buona pratica agricola rispettosa della natura implica delicatezza, attenzione, cura e tempo.

Altro elemento importante: utilizzare i lieviti indigeni.

Un vino naturale, è ottenuto dai lieviti (ovvero funghi che per ottenere energia, trasformano gli zuccheri che trovano e fanno cose bellissime tipo avviare la fermentazione) presenti nella buccia dell’uva ed in cantina, quindi dai lieviti che stanno già lì, e non sono stati selezionati in sterili ambienti e poi imposti.

Utilizzare lieviti alloctoni è un po’ come volere imbucare l’amico nerd appassionato di “Star Wars” alla prima di “Sex&the city” e dare vita ad una discussione.

L’intento della produzione di un vino naturale è quello di lasciare che la natura faccia il proprio corso ed operi con i suoi propri strumenti che di per sé sono potentissimi.

Le fermentazioni alcoliche sono spontanee ed il profilo aromatico del vitigno resta integro ed originario.

Questo però non significa raccogliere le uve, buttarle in una vasca ed aspettare il miracolo della vinificazione. Certo, nessun correttore di acidità o anidride solforosa viene addizionato ma la gestione dei rimontaggi e dell’ossigeno deve comunque essere controllata. Naturale sì, ma aceto no.

Normalmente, un vino naturale non è filtrato né chiarificato e per questo spesso si presenta più torbido e con qualche deposito ma parla di sé senza maschere o belletti.

Insomma, un vino naturale è fondamentalmente un vino emancipato. Libero dalle visioni dell’enologo in voga, dalle convenzioni che lo vogliono limpidissimo e cristallino.

Libero di esprimersi così com’è, magari torbido e con qualche difetto ma comunque vero ed unico.

E se ci pensate un po’, è esattamente quello che ciascuno di noi vorrebbe per se stesso.

 

  



I vini in articolo

2011
BARBARA AVELLINO
Provincia di Pavia Rosso Igt - 1948
25,00 €
2014
BRUNO FERRARA SARDO
Etna Rosso Doc - 'Nzemmula
48,00 €
2015
BRUNO FERRARA SARDO
Terre Siciliane IGP - 'Nzemmula
30,00 €
2015
FONTORFIO
Marche Bianco IGT - Cossineo
12,90 €
2016
FONTORFIO
Marche Rosso IGT - Castello di Marte
14,90 €
2011
LA BUSATTINA
Toscana Maremma Rosso IGT - Ciliegiolo
35,60 €
2016
LA BUSATTINA
Toscana Bianco IGT - San Martino
15,90 €
2011
LA BUSATTINA
Toscana Maremma Rosso IGT - Terre Eteree
17,50 €
2016
SAN PAOLO
Pignoletto DOC Modena - Pignoletto Frizzante
9,90 €
2015
SAN PAOLO
Pignoletto Spumante Modena DOC - Cento7 Spumante Extra Brut
15,00 €
2016
SAN PAOLO
Emilia Bianco Spumante IGT - Tre. Ma. Spumante Extra Dry
11,80 €
2016
PODERE ALBERESE
Bianco Toscana IGT - Aprilante
11,20 €
2015
ANTONIO ALDINI
Spumante Bianco - Spumante
14,90 €
2015
ANTONIO ALDINI
Vino Rosso - Rosso Frizzante
14,50 €
2016
ANTONIO ALDINI
Vino Bianco - Passito
18,50 €
2016
ANTONIO ALDINI
Vino Bianco - Bianco Fermo
16,00 €
2015
ANTONIO ALDINI
Vino Rosso - Rosso Fermo
16,00 €
2011
RAINA
Sagrantino di Montefalco DOCG - Sagrantino 'Le Pretelle'
39,90 €
2017
TERRA DELLA LUNA
Vino Bianco - Vinacciolo di Luna Senza S...
19,90 €
2013
TERRA DELLA LUNA
Liguria di Levante IGT - Vignali di Luna
39,00 €

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