Friuli Venezia Giulia

Il vigneto firulano consiste in più di 20.400 ettari, di cui il 54% è uva bianca e il restante uva rossa e per al maggior parte i vigneti si trovano in zone pianeggianti. Solo il 35% sono situati in zone collinari.

Questa regione è famosa in tutto il mondo per i suoi grandissimi vini bianchi, profumati e strutturati ma sta sviluppando una produzione di vini rossi altrettanto pregiati, spacialmente grazie alla riscoperta di alcuni vitigni rossi autoctoni con il pignolo, lo schippettino, e il refosco dal peduncolo rosso.

La specializzazione vitivinicola degli ultimi anni ha ridotto a due le forme di allevamento diffuse e con una elevata densità di impianto: il guyot modificato (chiamato anche doppio capovolto o cappuccina) utilizzato negli impianti collinari, e il metodo Friuli (o ex casarsa) altrimenti detto sylvoz.

Tra i vini bianchi che hanno reso questa regione molto conosciuta e apprezzata ricordiamo il tocai friulano, il verduzzo, la ribolla gialla, il tazzelenghe, il picolit e in particolare il terrano, vitigno autoctono del Carso famoso per la sua grande acidità.

La zona pianeggiante comprende la DOC Friuli-Grave, la denomiazione di maggiore estensione che comprende le zone di Udine e Gorizia e la vasta zona del Tagliamento.

La zona collinare della quale fanno parte le DOC Colli Orientalid el Friuli e la DOC Collio, è caratterizzata da terreni grigi o gialli, ben esposti a mezzogiorno che la rendono una zona viticola altamente qualificata.

I colli Orientali nello specifico consistono in un susseguirsi i valli e colline con vigneti coltivati a gradoni e culminanti con i 'ronchi', dove trovano il loro habitat ideale i vitigni autoctoni.

Tra i vitigni internazionali si sono diffusi soprattutto il merlot e il cabernet.

La zona carsica o della DOC Carso, comprende la provincia di Gorizia fino al confine con la Slovenia e qui si coltivano anche la malvasia istriana, la vitouska e il terrano (chiamato anche sangue del Carso). In questa provincia si trova anche la DOC Friuli-Isonzo dove il vitigno dominante è senza alcun dubbio il pinot grigio, che per anni ha rappresentato il vitigno trainante dell'enologia friulana.

La zona del litorale che comprende le DOC Friuli-Latisana e Friuli-Aquileia è un'area che si estende a sud dalle famose risorgive e che è caratterizzata da terreni sabbioso-argillosi, l'aspetto principale della viticoltura di questa zona è dato dal contenimento della produzione a favore di un'altissima qualità. I vitigni su cui questa zona punta maggiormente sono il refosco dal peduncolo rosso e il traminer aromatico.

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